Co-creazione, pilotaggio e prevenzione: ISIG al 5° Plenary Meeting di PREVENT

PREVENT entra nel vivo: dalla plenaria di Barcellona il punto di ISIG sulla fase pilota

Durante la quinta riunione plenaria del progetto europeo PREVENT, che si è svolta a Barcellona il 6 e 7 luglio, ISIG ha presentato lo stato di avanzamento del WP4, il pacchetto di lavoro dedicato alla traduzione operativa delle strategie di co-creazione e coinvolgimento digitale sviluppate nelle fasi precedenti. Un momento di confronto importante per fare il punto non solo sui risultati raggiunti, ma anche sulle sfide ancora aperte nella fase di sperimentazione.

Come si costruiscono politiche di prevenzione davvero efficaci?
Non solo nei documenti strategici, ma nei luoghi in cui le persone vivono, studiano, crescono e prendono decisioni ogni giorno.

È questa la sfida al centro di PREVENT: trasformare le strategie in interventi concreti, adattati a contesti reali e diversi tra loro. In questo quadro, ISIG contribuisce alla co-creazione del framework di policy per la prevenzione dell’obesità infantile e adolescenziale, accompagnandone anche la sperimentazione nei contesti pilota. Un lavoro che unisce ricerca, partecipazione e applicazione sul campo, con l’obiettivo di costruire strumenti di policy non astratti, ma capaci di dialogare con i bisogni reali di scuole, famiglie, comunità e decisori pubblici.

Il lavoro del WP4 punta infatti a sviluppare un approccio centrato sull’utente, capace di coinvolgere attivamente scuole, famiglie, insegnanti, operatori sanitari, ricercatori, decisori politici e comunità locali.

Questi attori non sono semplici destinatari, ma parte integrante del processo. I comitati pilota, infatti, non funzionano come strutture solo consultive, ma come veri meccanismi di co-creazione: orientano le attività, sostengono l’attuazione, raccolgono feedback, favoriscono il coinvolgimento degli stakeholder e contribuiscono a valutare le possibilità di estensione futura.

I numeri raccontano un percorso già concreto: 3 Living Lab, 3 Paesi e 8 interventi attivi o in fase di sviluppo, con approcci scolastici, familiari e digitali.

  • In Grecia sono coinvolte 57 scuole e oltre 2.000 partecipanti;
  • in Catalogna 15 scuole e più di 800 bambini;
  • in Svezia circa 630 studenti in 8 scuole.

Tutti i progetti pilota hanno completato il passaggio dalla preparazione all’attuazione, pur trovandosi in stadi diversi di maturità.

Dai primi risultati emergono indicazioni importanti. Le scuole si confermano contesti particolarmente efficaci per la realizzazione degli interventi, grazie alla capacità di raggiungere direttamente i gruppi target. Il coinvolgimento degli stakeholder rafforza l’adesione, il senso di responsabilità condivisa e la capacità di risolvere problemi.
Gli interventi multi-componente, che combinano elementi ambientali, comportamentali e digitali, appaiono promettenti perché offrono più canali di partecipazione. Anche gli strumenti digitali mostrano un forte potenziale, sia per la scalabilità sia per il monitoraggio.

Restano però sfide aperte: mantenere alta la partecipazione nel tempo, soprattutto negli interventi familiari e digitali; gestire le interruzioni legate ai periodi estivi; affrontare vincoli logistici e differenze nei tempi di attuazione tra i Paesi.

 

Tecnologia, scuole e famiglie: con i partner PREVENT si costruisce la prevenzione del futuro

I partner di PREVENT hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto, condividendo risultati, strumenti sviluppati e prossime tappe in vista della seconda revisione ufficiale. L’incontro ha confermato l’ingresso del progetto in una fase cruciale: dagli interventi co-progettati nei Living Lab si sta passando progressivamente alla loro implementazione, valutazione e futura scalabilità.

Prima giornataLa prevenzione entra in azione: app, scuole e famiglie al centro del lavoro dei partner

È stata dedicata soprattutto ai progressi operativi nei tre nodi pilota — Catalogna, Grecia e Svezia — e agli strumenti digitali che supportano gli interventi. Sono stati presentati aggiornamenti su App mobili, dashboard di monitoraggio, sistemi di gamification, chatbot e strumenti educativi pensati per coinvolgere bambini, famiglie, scuole e stakeholder locali. Tra questi, le App GUAI e ALMA per il nodo catalano, ZOUME e Healthy Chef per il nodo greco, oltre agli strumenti per il monitoraggio delle attività e la raccolta dati.

I Living Lab hanno offerto un primo quadro delle opportunità e delle sfide incontrate. In Catalogna, gli interventi puntano sul coinvolgimento delle famiglie e sulla promozione dell’attività fisica a scuola. In Grecia, i protocolli sono stati finalizzati e gli strumenti digitali sono disponibili in lingua greca, con feedback positivi da parte delle scuole. In Svezia, la fornitura di frutta nelle scuole ha mostrato un forte potenziale di accettabilità e scalabilità, pur evidenziando difficoltà logistiche e la necessità di modelli di finanziamento complementari.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla valutazione degli interventi, che sarà basata su tre dimensioni principali: salute, accettabilità sociale ed economia. L’obiettivo è costruire un quadro comune per misurare impatto, sostenibilità, costi, benefici e possibilità di scale-up, così da orientare le decisioni future sulla base delle evidenze raccolte.

 

Seconda giornataScalabilità, etica e impatto europeo: PREVENT guarda al futuro della prevenzione

Ha ampliato lo sguardo al contesto europeo della prevenzione. I partner hanno discusso il peso crescente dell’obesità infantile, il suo legame con il rischio oncologico lungo il corso della vita e l’importanza di interventi capaci di ridurre le disuguaglianze. È stata inoltre presentata l’indagine sulla scalabilità, basata sul framework WHO/ExpandNet, insieme a criteri di valutazione che tengono conto di efficacia, equità, costo-efficacia, sostenibilità e trasferibilità.

Un focus specifico è stato dedicato agli aspetti etici, alla protezione dei dati e alla futura condivisione dei risultati. Sono state richiamate le raccomandazioni sul consenso informato, in particolare per i minori, e l’importanza di garantire anonimizzazione, conformità al GDPR e contributo ai repository di open science.

Infine, la riunione ha rafforzato il collegamento tra PREVENT e gli altri progetti europei del Prevention & Early Detection – Implementation Research Cluster, favorendo lo scambio su comunicazione, citizen engagement, gestione dei dati, disuguaglianze e ricerca. Le prossime attività riguarderanno la diffusione dei risultati, il supporto allo scale-up, nuove pubblicazioni, iniziative di comunicazione rivolte ai giovani e il consolidamento delle collaborazioni europee.

 

PREVENT mostra così una direzione chiara: costruire prevenzione con le comunità. Un passaggio essenziale per rendere le politiche più concrete, sostenibili e capaci di produrre un cambiamento reale.