EAP 2025–2026: a Bologna il closing del percorso formativo

Leadership non si studia. Si pratica.

Si è concluso a Bologna il terzo e ultimo stage dell’European Academy Programme (EAP), promosso da AICCRE e realizzato da ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. Due giornate di lavoro intenso che hanno coinvolto oltre 30 amministratori comunali italiani in un percorso dedicato al rafforzamento delle competenze di leadership, governance e innovazione organizzativa.

L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un programma formativo concepito per supportare amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile nello sviluppo di strumenti concreti per affrontare le sfide contemporanee: dalla gestione delle comunità locali alla cooperazione internazionale, fino alla progettazione europea.

 

Un percorso formativo orientato alle esigenze dei territori

L’European Academy Programme nasce dall’esigenza di offrire una formazione specialistica, strutturata e fortemente orientata alla pratica. Il programma è stato progettato per accompagnare amministratori e organizzazioni nello sviluppo di competenze strategiche, decisionali e relazionali indispensabili per operare in contesti sempre più complessi e interconnessi.

L’approccio adottato integra metodologie partecipative, apprendimento esperienziale e lavoro collaborativo, con l’obiettivo di favorire non solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche il consolidamento di capacità operative immediatamente applicabili nei contesti istituzionali e territoriali.

Lo stage conclusivo di Bologna ha rappresentato una fase di sintesi e applicazione concreta dei contenuti sviluppati nel corso delle precedenti sessioni formative.

 

Prima giornata: apprendimento esperienziale e governance collaborativa

La prima giornata si è aperta con “L’avventura della leadership”, un serious game progettato per stimolare i partecipanti ad affrontare scenari complessi, processi decisionali e dinamiche di gestione dei conflitti in contesti organizzativi simulati.

L’utilizzo del serious gaming come metodologia formativa ha consentito di sperimentare in modo diretto competenze legate alla leadership, alla cooperazione e alla governance democratica, favorendo un apprendimento basato sull’esperienza e sulla partecipazione attiva.

Nel corso del pomeriggio, i lavori si sono concentrati su due temi centrali per le amministrazioni locali.

Il primo ha riguardato la costruzione di comunità resilienti, capaci di affrontare crisi e trasformazioni attraverso strategie di prevenzione, adattamento e sviluppo sostenibile. L’attenzione si è focalizzata sull’importanza di rafforzare la capacità dei territori di leggere le vulnerabilità e trasformarle in strumenti di pianificazione e risposta efficace.

Il secondo tema ha approfondito la leadership nelle reti di cooperazione territoriale e internazionale. In un contesto caratterizzato da sfide sempre più trasversali — ambientali, sociali ed economiche — è emersa la necessità di sviluppare competenze specifiche nella costruzione di partenariati, nella gestione di progetti transfrontalieri e nella promozione di forme di collaborazione multilivello.

 

Seconda giornata: progettazione europea e visione strategica

La seconda giornata è stata dedicata al tema della progettazione europea, con particolare attenzione alle metodologie e agli strumenti necessari per trasformare le priorità territoriali in progetti sostenibili e finanziabili.

Al centro della riflessione è stato posto un principio fondamentale: i bandi sono opportunità, strumenti che aiutano a realizzare idee. I progetti, invece, dovrebbero nascere dalla visione che un’amministrazione ha del proprio territorio: dalle priorità locali, dalle capacità esistenti, dalle aspirazioni a lungo termine e dalle sfide che le comunità stanno cercando di affrontare.

Questa fase finale dell’EAP si è concentrata proprio su quel cambio di prospettiva: come trasformare una sfida locale in un’opportunità radicata nel territorio che parli un linguaggio europeo e possa intercettare finanziamenti della giusta entità.

L’attività formativa ha quindi approfondito l’importanza di costruire progetti coerenti con le esigenze reali delle comunità, valorizzando le capacità esistenti, gli obiettivi di lungo periodo e le priorità individuate dalle amministrazioni locali.

Il percorso ha evidenziato come una progettazione efficace richieda una visione chiara del territorio e la capacità di tradurre le sfide locali in opportunità in grado di dialogare con le politiche e i programmi europei, evitando approcci esclusivamente orientati all’accesso ai finanziamenti.

 

Il valore del capacity building

L’esperienza dell’European Academy Programme conferma una visione del capacity building fondata sul rafforzamento delle capacità organizzative e istituzionali attraverso processi di apprendimento attivo, collaborazione e sviluppo strategico.

L’approccio promosso da ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia si basa sull’idea che una leadership efficace non coincida esclusivamente con competenze individuali, ma con la capacità delle organizzazioni di costruire reti, interpretare i cambiamenti e promuovere processi di innovazione condivisa.

La conclusione dello stage di Bologna ha confermato il crescente interesse, da parte delle amministrazioni locali italiane, verso percorsi formativi in grado di coniugare visione strategica, competenze operative e capacità di cooperazione territoriale.