Dall’Europa all’Oceano Indiano, il tema della resilienza territoriale si conferma una delle principali sfide condivise dalle comunità locali. È in questo contesto che si è svolta la missione del progetto Synergies sull’isola di La Réunion, quattro giorni di incontri, confronto operativo e collaborazione con amministratori, operatori e stakeholder impegnati nella gestione del rischio e delle emergenze.
Al centro delle attività la presentazione della piattaforma digitale ATLAS, sviluppata come spazio condiviso di dialogo, analisi e supporto alle decisioni per il disaster risk management a livello locale. Lo strumento punta a facilitare la cooperazione tra enti e comunità, offrendo un approccio integrato alla gestione dei rischi e alla pianificazione delle attività di preparedness.
Particolarmente significativa la giornata di workshop che ha coinvolto rappresentanti istituzionali e operatori del territorio. L’incontro ha favorito uno scambio concreto di esperienze e competenze, mettendo in evidenza come territori geograficamente distanti condividano problematiche comuni legate alla governance, alla resilienza urbana e alla partecipazione delle amministrazioni locali nei processi decisionali.
Nel corso dei lavori è stato inoltre presentato Rebus, il tool dedicato all’analisi della resilienza territoriale, pensato per supportare enti e organizzazioni nella valutazione delle vulnerabilità e nella definizione di strategie più efficaci di prevenzione e risposta ai disastri.
Insieme a SINTEF, i partner del progetto hanno illustrato i risultati raggiunti a una platea internazionale di professionisti del disaster risk management, invitando gli attori coinvolti a utilizzare gli strumenti sviluppati e a contribuire al loro miglioramento attraverso feedback e sperimentazioni sul campo.
Per ISIG, l’esperienza rappresenta un passaggio strategico nel percorso di cooperazione internazionale sul tema della resilienza territoriale. La missione ha confermato l’importanza di lavorare direttamente con sindaci, assessori, first responders e operatori della protezione civile per costruire sistemi di preparedness sempre più efficaci, adattabili ai contesti locali e realmente vicini alle esigenze delle comunità.









