Ricerca – LUOGHI E MEMORIA

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Il progetto dell’Associazione 47/04

“Topografie della memoria – Museo diffuso del Novecento” intende colmare, in un’area ricca di storia come quella goriziana, l’assenza di momenti e luoghi di riflessione e divulgazione creativa della memoria storica locale. Si intende colmare questo vuoto attraverso la creazione di un Museo diffuso che leghi in un percorso interattivo e multimediale luoghi della città significativi non solo per la storia ufficiale ma anche per quella più privata dei cittadini. Il progetto vuole valorizzare e promuovere una riflessione sulla storia del goriziano dal Fascismo alla nascita della frontiera, periodo essenziale nella formazione, definizione e ridefinizione dei confini non solo geografici ma soprattutto identitari della popolazione goriziana.

Il nucleo centrale dell’iniziativa sarà la raccolta (in parte già avvenuta) delle testimonianze, delle storie di vita dei cittadini di Gorizia e Nova Gorica che hanno vissuto la nascita del confine e che ne hanno esperito anche la caduta. A partire dai racconti di vita – che andranno a creare un vero e proprio Archivio delle memoria – verranno selezionati e “riattivati” una serie di luoghi sensibili della città sotto il profilo della memoria pubblica e privata.

Obiettivi:

Riqualificazione e riattivazione di luoghi della città poco conosciuti e valorizzati;
Incentivo alla raccolta, trasmissione e conservazione delle memorie del/sul territorio;
Incentivo al dibattito e al confronto sui legami tra storia individuale e storia generale, storia locale e storia nazionale, memoria individuale e memoria pubblica;
Promozione e incentivo delle iniziative culturali
Il ruolo di ISIG

Intervento alla Giornata internazionale di Studi “Storie di confine tra sguardi incrociati e interventi sul territorio” [11.01.2013]
Elaborazione di un questionario su “Definire i luoghi della memoria nel contesto urbano”

Un’idea di:

Associazione Culturale Quarantasettezeroquattro (Gorizia)
Con il supporto del programma Europe for Citizens

Con il finanziamento di:

Regione Friuli Venezia Giulia
Provincia di Gorizia
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
In collaborazione con:

Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione (IRSML) – Trieste
Università degli Studi di Udine – DAMS di Gorizia
Università di Trieste – Dipartimento di ingegneria e architettura
Università di Lubiana – Dipartimento di Storia
Associazione Isonzo-Soča (Gorizia)
ISIG – Istituto di sociologia internazionale di Gorizia
Associazione Palazzo del Cinema – Mediateca provinciale di Gorizia
Aiso – Associazione Italiana di Storia Orale (Roma)
Icbsa – Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Roma)


I futuri dei luoghi della memoria. Prospettive confinarie tra memoria e quotidianità.

Laura Richelli (Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia) – Scarica il Powerpoint

Abstract

L’intervento è stato un esempio del modo in cui la sociologia interroga il luogo della memoria e quindi del contributo che questo tipo di analisi può offrire all’orientamento delle politiche territoriali.

Partendo infatti dal presupposto che l’analisi interpretativa del luogo della memoria ha ricadute applicative sull’identificazione e il potenziamento delle strategie di valorizzazione di questi luoghi, sono state identificate le variabili che definiscono la funzione sociale di questi luoghi e sulla base di queste sono stati suggeriti potenziali percorsi futuri per questi luoghi.

Dal momento che un luogo della memoria ha lo scopo di generare delle connessioni con esperienze emotive capaci di trasferire nel tempo un contatto tra le esperienze e i fatti significativi del passato, la possibilità di assolvere questo ruolo è proporzionale alla capacità di promuovere contemporaneamente l’interazione sociale nel presente e l’interpretazione collettiva del passato, ovvero di creare spazi vissuti e di recuperare la storia attraverso la memoria. [Questi due processi definiscono infatti rispettivamente le relazioni insite in un luogo della memoria, quella tra dimensione fisica e dimensione sociale (luogo) e tra presente e passato (memoria).]

Pertanto l’analisi rivela che qualunque politica volta a valorizzare i luoghi della memoria nella loro funzione sociale dovrà intervenire direttamente sulle variabili coinvolte, promuovendo l’interazione sociale nello spazio e con la spazio o favorendo il recupero sociale del passato, a seconda delle necessità.

In questo senso le azioni di riqualificazione degli spazi, i percorsi partecipativi o ancora la creazione di musei diffusi, in quanto attività che agiscono direttamente sulle relazioni tra comunità e spazio, all’interno della comunità e tra questa ed il suo passato, rientrano tra le strategie in grado di sviluppare il potenziale sociale dei luoghi della memoria.

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