Progetto – AQUILEIA: PIANO DI GESTIONE PER I SITI UNESCO

Committente/Finanziatore: Fondazione Aquileia
Periodo: 2012-2013

Il progetto: Su incarico della Fondazione Aquileia ISIG sta preparando il Piano di Gestione del sito UNESCO di Aquileia. Per ogni sito inserito nelle World Heritage List l’UNESCO richiede la formulazione di un Piano di Gestione le cui finalità sono quelle di :

  • Mantenere nel tempo l’integrità dei valori che hanno consentito l’iscrizione alla WHL
  • Coniugare la tutela e la conservazione con lo sviluppo integrato delle risorse d’area dell’economia locale
  • Rendere compatibile un processo locale condiviso da più soggetti che possono avere anche interessi contrapposti.

La ricerca: In quanto responsabile della predisposizione del Piano di Gestione per il sito Unesco di Aquileia, ISIG mette in campo le proprie competenze in materia di governance, ricerca-analisi e sviluppo locale per:

  • identificare le risorse suscettibili di generare processi di valorizzazione attraverso l’analisi del valore intrinseco e potenziale dei beni
  • rilevare vincoli e criticità attraverso un’indagine del frame normativo e dei fattori di rischio ambientale
  • analizzare con approccio integrato il territorio attraverso la rilevazione dei dati socio-economici e delle sinergie tra i diversi settori del sistema locale (cultura, ambiente, imprenditoria ed agricoltura)
  • individuare piani d’azione sostenibili attraverso la predisposizione e l’integrazione degli strumenti di valutazione strategica (analisi SWOT e analisi ex-ante/ex-post)
  • attivare e gestire processi partecipati per coordinare le politiche e aumentare la capacità sinergica degli attori all’interno del sistema locale
  • sostenere i decision makers nella loro azione di pianificazione e implementazione delle politiche locali al fine di consentire lo sviluppo locale in tutte le sue direttrici:
    culturale – grazie all’analisi del patrimonio,
    ambientale – in virtù dell’identificazione dei fattori di rischio e delle criticità,
    sociale – grazie ai percorsi di sviluppo di comunità (partecipazione e sensibilizzazione) ed
    economica – grazie agli interventi sulla filiera delle attività produttive correlate al patrimonio culturale
  • predisporre un sistema di monitoraggio attraverso l’individuazione di indicatori di performance e risultato capaci di restituire l’impatto della gestione.
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